
- Dislivello: Casale ( 175 m) Foce S.Antonio ( 562 m )
- Tempo di percorrenza indicativo h. 2
E' il più suggestivo sentiero del Comune , accanto allo 06 , per il notevole interesse storico - naturalistico.
Si esce dal borgo di Casale lungo l'antica mulattiera per Levanto ( inizio accanto al ponte vecchio), passando accanto all'Affittacamere "La Meridiana" , struttura oggetto di un pregevole recupero , proseguendo per breve tratto sulla provinciale per Borghetto Vara.
Si svolta ad una curva nella sterrata ( deviazione per l'abitato di Villa con il sentiero 50/a ) che ha sostituito da alcuni decenni il vecchio tracciato.
Dopo circa un chilometro ci appare davanti il ponte post medioevale di Sotto villa, sopravvissuto
miracolosamente alle piene e restituito alla sua bellezza dal lavoro dei volontari. Ad uno slargo (alcuni metri sopra la casa colonica Scorza in rovina) si devia a destra su uno dei tanti guadi che si incontreranno lungo il percorso.
Essiccatoi abbandonati ( da ciò il nome di "sentiero dei casoni" dato alla mulattiera accanto a quello più noto di "via del sale") popolano tutta la valle del torrente Casale con il tracciato, recuperato integralmente nel 1998, che rivive nella sua antica bellezza, percorso secolare commerciale e religioso verso il mare. Superata la bella cascata detta "Pisciaa di Lucchi" si arriva dopo un tratto in leggera salita ai resti del mulino di Michelino, in attività fino ai primi del '900.
La successiva sorgente ( fontana del Vescovo) ci introduce all'ampia conca dell'Isola che si attraversa superando alcuni guadi. La mulattiera, in località Tre Fiumi, seguendo per breve tratto il rio Campodonia, risale rapidamente fino a Foce di S.Antonio (alcune decine di metri sotto la strada sterrata di Bardellone visibile la omonima chiesetta).
Il percorso, suggestivo e di rilevante interesse storico naturalistico, è sconsigliato in caso di maltempo per la presenza di numerosi guadi non attrezzati.