
Dal Ponte Vecchio si stacca a sinistra una mulattiera che raggiunge gli impianti sportivi risalendo l'area carsica del Castellaro. Il percorso può essere effettuato ad anello voltando a destra ed imboccando il sentiero CAI 06.
Proprio all'inizio del percorso si apre una grande cavità carsica, denominata Grotta Grande percorribile pur sempre con l'ausilio di gruppi speleologici.
Raggiunta l'ampia dolina detta Ciane Scue si incontra la palestra nel verde con i suoi cinque attrezzi che ci accompagneranno lungo il percorso di ritorno dedicato al prof. Gino Bellani e denominato Anello degli antichi Liguri.
Proseguendo lungo il sentiero 06 dopo una decina di minuti si incontra una biforcazione che in poco tempo ci conduce all'acrocoro del Castellaro dove è possibile ammirare muretti a secco realizzati nel corso dei secoli.
Tornati sulla strada provinciale si percorre per breve tratto la lingua di asfalto e ci si immerge poco dopo in un bosco mesofilo popolato di felci.
I ruderi delle due antiche fornaci di calce De Lucchini e Andreani e la grotta detta appunto della Fornace ci accompagnano nel tratto iniziale; dopo una mezzora di percorso ondulato si arriva all'antica sorgente dell'acquedotto e all'oasi degli antichi mulini.
Quello di proprietà della famiglia Calzetta, acquistato dal Parco Regionale di Montemarcello - Magra nel 2003 e destinato a rifugio escursionistico, si presenta ai nostri occhi completamente recuperato con il riuso del diaspro, particolare pietra rossastra che mescolata alla calce locale veniva un tempo usata per realizzare degli ottimi intonaci.
Scendendo verso il torrente è possibile ammirare il ponte seicentesco dell'Acquedotto ed i ruderi del Mulino Duce datato 1859.